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TERREMOTO IN MOLISE
AMURT aiuta una famiglia terremotata
Premessa Dopo il recente terremoto che ha colpito diversi paesi del Molise e Puglia, ci siamo chiesti cosa poteva fare AMURT. Noi non siamo una grossa organizzazione con grandi mezzi a disposizione, in grado di avere cucine da campo, di costruire tendopoli per gli interventi immediati. La Protezione Civile e la Croce Rossa stanno facendo in modo efficiente questo lavoro. Possiamo però identificare dei progetti, quelli che spesso vengono ritardati o addirittura dimenticati dai grossi interventi pubblici o privati, perchè non fanno notizia e quindi nessuno se ne occupa. L'idea era quella di aiutare una comunità nella fase di ricostruzione o addirittura una famiglia particolarmente bisognosa. Visita in loco Per realizzare il progetto abbiamo pensato di visitare alcuni paesi particolarmente colpiti dal terremoto per renderci conto di persona come stanno andando le cose. Grazie alle indicazioni che ci ha dato un volontario di AMURT Bari, siamo andati a Castelnuovo di Monterotaro, provincia di Foggia. L'ingresso in paese è un qualcosa di spettrale. Non c'è nessuno, solo volontari della Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Carabinieri. Le pareti esterne delle case sono sostenute da pali di legno, ma internamente sono crollate o pericolanti. La gente è andata via, da parenti, in alberghi o in tenda. Inutile dire che nel volto delle poche persone rimaste c'è smarrimento, disperazione ... Siamo andati dal sindaco Armando Palmieri che ci ha illustrato la situazione. Dice che è difficile controllarla, non si sa se demoliranno buona parte della case, se le rifaranno da un'altra parte. Molte famiglie sono andate via e non si sa se torneranno, altre sono rimaste ma sono sparse in diversi comuni. L'idea di aiutare una famiglia particolarmente bisognasa è risultata la migliore. In segiuto ad una segnalazione e col parere del sindaco abbiamo scelto quella che si trova in uno stato di grande disagio.
Aiuto ad una famigia La famiglia è composta da Giuseppe A.,di circa 40 anni, marito e padre di una bambina che frequenta la scuola media, la moglie Angela, il nonno e la nonna. La loro casa è stata distrutta, si sono salvate solo le pareti esterne che sono puntellate da pali di legno. Per ora non sanno ancora cosa si farà di questa casa. Se bisognerà demolirla totalmente o se sarà recuperabile. Attualmente vivono a diversi chilometri dal paese in campagna, in una piccolissima casetta senza luce ne acqua corrente, in mezzo agli uliveti che coltivano. Loro non vogliono abbandonare la loro terra perchè ci sono nati e ci lavorano. La protezione civile gli ha dato una tenda ed una roulot ma non c'è riscaldamento. Non hanno l'automobile e per gli spostamenti devono appoggiarsi ad amici o a mezzi pubblici. Le autorità fanno pressione per trasferirli nella tendopoli ma loro non ci vogliono andare. L'idea è quella di aiutare questa famiglia ad uscire dall'emergenza. Sono rimasti molto sorpresi dalla nostra inattesa visita , pertanto hanno bisogno di qualche tempo per decidere cosa vogliono fare. Potrebbero chiedere dai mobili al rifacimento del tetto della casa. In quel caso acquisteremo l'oggetto o faremo fare i lavori poi AMURT pagherà direttamente la ditta fornitrice dopo aver ricevuto la fattura. Vogliamo volutamente evitare di dare soldi direttamente a loro per ovvi motivi di controllo sul buon esito dell'intervento. Questo sistema è già stato sperimentato con successo quando AMURT aveva ristrutturato la scuola di Castel d'Annone in Piemonte, in seguito all'alluvione, dove abbiamo pagato direttamente l'impresa ed il Comune ha controllato il buon andamento dei lavori.
Cosa dovremmo fare? Qualsiasi iniziativa che permetta di raccolgiere fondi, contatti con persone o società dispobili, organizzazione di serate benefiche e così via. I fondi possono essere versati sul conto intestato ad AMURT n. 10207V Banca Antonveneta Ag. 1 Parma abi 5040 cab 12701 - Causale: terremoto relief@amurt.it www.amurt.it Informazioni tel. 338 2706837 Giacomo, 0375 42024 Paolo
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30-11-2002 Amurt
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