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Ghana: Lotus Children's Center

Lotus Children's CenterAccra – Ghana

La Nostra Storia
Il Centro Lotus per Bambine di Accra è uno dei vari progetti sociali di Amurtel (AMURT Ladies è la sezione femminile di AMURT gestita esclusivamente da donne, avvia programmi che mirano a migliorare la condizione femminile). La nostra associazione è registrata in Ghana fin dal 1984 come ONG (Organiz-zazione Non Governativa). Il Centro iniziò la sua attività nel 1993, con una Scuola Materna frequen-tata da circa 30 bambini e un piccolo orfanotrofio che aveva accolto 4 bambine. Nell'aprile del 1999 abbiamo ricevuto una donazione e sono state costruite altre stanze per accogliere un numero maggiore di bimbi. Attualmente nell'orfanotrofio ci sono 9 bambine di cui ci prendiamo cura a tempo pieno.
L'ambiente
La zona dove ci troviamo, Lartebiokorshie, è vicina al centro della città di Accra, ed è popolata da gente di un ceto sociale medio basso.

Malgrado la vicinanza al centro della città l'ambiente circostante è piuttosto degradato, le strade sono ster-rate e nella stagione delle piogge non c'è drenaggio.

Poche palme e alberi di papaia crescono nei terreni abbandonati, mentre capre e polli vagano liberi nella polvere. Le case sono povere e sovraffollate, piene di adulti e di bambini, in Africa infatti le famiglie sono molto numerose e quasi tutti i nuclei familiari sono composti da 10 fino a 20 persone.
La Scuola Materna
All'inizio degli anni 90 le Scuole Materne in questa zona erano poche e molto distanti fra loro, oltre alla nostra c'erano infatti solo altre due scuole materne.
Mancavano quasi del tutto le attività didattiche per i bambini piccoli, e le iscrizioni erano tantissime.
Verso la fine degli anni 90 la situazione cambiò, c'era molta richiesta di attività per l'infanzia e per molte donne in pensione aprire una scuola materna rappresentava un buon lavoro e una fonte di guadagno extra. Nel 1998 nella nostra zona vennero aperte molte scuole materne, spesso organizzate con scarsità di mezzi, di competenza e materiale didattico nei cortili delle case.
C'è poco interesse per lo standard educativo di questo tipo di istituzioni e il livello professionale degli insegnanti, spesso i genitori dei bambini non sono istruiti e dalla scuola materna si aspettano poco più della custodia dei loro bambini mentre vanno al mercato a vendere i loro prodotti o portano avanti delle piccole attività.
La Scuola Elementare in Ghana
Il sistema educativo e scolastico in Ghana è pieno di lacune, le scuole hanno poche risorse e il materiale a disposizione è inesistente. Le famiglie di molti bambini non possono comprare i libri di testo e spesso i bambini hanno solo quaderni e matite.
A parte i banchi di legno e una lavagna polverosa le classi sono vuote, e poiché gli stipendi sono molto bassi spesso i maestri delle scuole pubbliche si assentano dal lavoro per dedicarsi all'insegnamento privato, al quale per ovvi motivi danno la precedenza. Molte volte i bambini delle scuole elementari sono abbandonati a sé stessi, e le classi sono in totale tumulto.
Il Centro di Risorse Didattiche
Per il diffondersi di scuole materne sui generis e la quasi totale mancanza di materiale didattico, nel 2000 decidemmo di chiudere la nostra scuola materna e di dedicarci alla creazione di una Biblioteca per Bambini e di un Centro di Risorse Didattiche.
Questo centro doveva avere la funzione di in-coraggiare lo scambio di idee e di sistemi educa-tivi, in modo da miglio-rare lo standard profes-sionale degli insegnanti.
Decidemmo anche di aprire una Biblioteca per Bambini, per avvicinare i bambini alla lettura e fare dell'educazione un'esperienza più piacevole. A parte i libri di testo obbligatori, che molti di loro neanche posseggono, molti bambini non avevano mai visto dei libri, soprattutto quelli per l'infanzia. Nel Settembre del 2000 dagli Stati Uniti abbiamo ricevuto una donazione di 5000 libri organizzata da un volontario che era stato con noi per 6 mesi. C'è voluto del tempo per catalogarli e renderli disponibili, ma nel Febbraio del 2001 abbiamo finalmente aperto la Biblioteca.
Da allora la Biblioteca è diventata molto popolare, ed è stata assiduamente frequentata dai bambini della zona. Abbiamo anche contattato diverse scuole met-tendo a disposizione il Centro di Risorse Didattiche per il loro programma d'Inglese, e ogni settimana molti insegnanti portano le loro classi alla Biblioteca per qualche ora. Molte scuole si sono messe in lista per questo programma.

Insieme a queste attività portia-mo avanti un programma educa-tivo dedicato all'arte e all'arti-gianato nella scuola gestita da AMURT a Korlegonno e stiamo pensando di aprire una Biblio-teca anche in questa zona.
Kate Ericksen


Viaggio in Ghana
Sono stata in Ghana ad Accra presso la Children's Home di Didi Ananda Shanta che ospita 9 ragazze, bambine arrivate da varie zone del paese e di età compresa dai 5 ai 18 anni.
Il viaggio si è rivelato una sorpresa rispetto alla mia immaginazione, ai miei pensieri sul Ghana, sulla popolazione e sugli orfanotrofi di AMURT.
Il primo elemento di confronto è stato il caldo, o meglio l'eccessivo caldo, che rischiava di mandare in tilt anche le migliori intenzioni, ma l'ospitalità, la solarità e la generosità della popolazione ed in particolare delle persone che ho incontrato mi ha dato la forza di sopportare questa prova.
La casa della Didi è in un quartiere periferico della città, è una porzione di casa su due piani con il cortile. Al piano terra c'è una libreria, aperta al pubblico e con una persona responsabile che la segue, con 5.000 libri donati da un insegnante americano che li ha raccolti in giro per le scuole e spediti in un container. Didi mi diceva che è molto importante per i ragazzi del quartiere poter prendere a prestito libri ed è anche l'unica possibilità di istruirsi per chi non ha i soldi da pagare una buona scuola.
Di fianco alla libreria alcuni spazi privati per Didi, al piano superiore l'orfanotrofio. In verità non esiste termine più improprio per descrivere ciò che ho visto: ai miei occhi si è presentato uno spazio accogliente, luminoso e carico di energia positiva, dove l'indispen-sabile non manca (acqua, luce, cibo e vestiti) ed era un piacere vedere come queste ragazze si muovevano con armonia, gioia e amore di fare. Non ho trovato tanti giocattoli ma una grande condivisione di emozioni e di attenzione tra di loro.
Didi mi ha raccontato che tutte contribuiscono ai lavori di casa, infatti al momento del pasto c'era chi apparecchiava, chi lavava le verdure, chi asciugava le stoviglie.
Ragazze felici e serene con tanta curiosità verso le cose nuove. Una domenica siamo andate tutte a fare una gita in un parco. E' stata un'esperienza bellissima, oltre al panorama, condividere l'entusiasmo di queste ragazze nell'organizzare il pic-nic e i giochi all'aperto in compagnia di tanta musica.
Dimenticavo che al mio arrivo per il benvenuto alla children's home si sono esibite in una danza africana caratteristica e molto toccante.
Sicuramente sono ragaz-ze che grazie a Didi rie-scono a condurre una vi-ta dignitosa, nel rispetto della loro cultura e tra-dizione, avendo anche la possibilità di andare oltre: grazie agli stimoli dati da Didi (yoga e meditazione) e al soste-gno che avviene tramite le adozioni a distanza.
Didi è continuamente impegnata a risolvere i problemi, l'unica cosa che sembra non mancare mai!
Liliana Rabboni

Notiziario gratuito AMURT – Maggio 2004 -Per contributi e suggerimenti e info. scrivete a:fullara@hotmail.comVisitate il sito www.amurt.it

30-04-2004 Kate Ericksen e Liliana Rabboni

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